Qui troverai un po’ di curiosità su di me, sul mondo della meditazione attiva, sul mio percorso e soprattutto su quello che potremmo fare insieme.
Inizio raccontandomi un po’!
Prima di 5, un piccolo paese della provincia di Caserta; medie popolari, al liceo mi sento fuori posto,
voglio esserci nelle relazioni.
A 16 anni parlo con i professori: non mi basta la scuola, voglio fare di più.
Francesca è un mondo, ha 23 anni ed ha una diagnosi dello spettro autistico importante.
“Ciao.. che si fa, si esce?”
“Ma la porti fuori?”
“Certo, in casa ci annoiamo.”
Ho la spensieratezza della sedicenne, l’impulsività, tanto coraggio e soprattutto non ho paura, dell’altro, delle relazioni speciali, di incontrare la strada.
“Sono felice” … Francesca sorride.
“Stai attenta, lei ti scappa.”
Francesca è felicissima di uscire con me.
“Guarda che così cade il gelato in terra, comportatevi a modo”
Il nostro modo lo troviamo presto: la difendo, la proteggo, la sprono, ridiamo a crepapelle. Di noi, degli altri, dei gelati caduti , dei campanelli suonati…
Io e Francesca diventiamo amiche, e lei fa passi da giganti.
La prima amicizia terapeutica fuori setting.
Quando sono andata a studiare a Roma, a 19 anni, Francesca ha pianto.
La ragazza chiusa in casa a colorare non c’era più.
Francesca è uscita dalla bolla ed ha imparato a stare in una relazione di amicizia, di amore, di cura, a stare in un altro modo .
Passano gli anni dell’università, la mia passione cresce.
Seguo i corsi e tutti gli EPG possibili, dal 1991 al 1998, la facoltà di Psicologia offre il massimo possibile.
Renzo Carli , Aldo Carotenuto, Chiara Simonelli sono stati professori di eccellenza.
Abito a San Lorenzo, si sparge la voce e sono la baby dei bambini “impossibili”, non esistono le certificazioni , sono bambini con difficoltà scolastiche, relazionali, evidenti e invadenti.
La mamma entra in casa, “Ma dov’è G?” (…9 anni.)
“A letto, abbiamo fatto il bagno, ha cenato e dorme tranquilla.
“Come il bagno?
“Si bagno e shampoo.”
Mi abbraccia, piange, io non capisco subito, mi spiega che G il bagno non lo ha mai fatto con nessuno, ed io la conosco da poche ore .
I nostri sorrisi si sono intrecciati.
Per me è facile stabilire il contatto, mi viene naturale, e G si è fatta trovare.
Ricordo il nostro primo incontro, un rincorrersi impazzito con vari scleri tipici dei bambini autistici, poi, esauste, ci siamo sedute distanti e poi ci siamo sorprese a giocare insieme, alla pari.
A volte li vedo in gruppo, altre da soli.
Uso una modalità di ascolto, empatia, risonanza che non sapevo di avere, che i genitori dicono super funzionale sia per i figli sia per loro.
Io con loro non mi stanco.
Mi diverto ed imparo… li riconosco nella loro totalità, e li chiamo bambini e ragazzi originali.
Lavoro sullo sviluppo dei talenti, ma soprattutto sulla relazione.
Sono anni iperattivi: studio, lavoro, danza e un lavoro terapeutico spietato su me stessa.
Psicoterapia Junghiana per diversi anni, gruppi esperenziali di Bioenergetica, Danza Contemporanea, Danza terapia.
Trovo pace nelle meditazioni attive di Osho.
Rimango incinta, mi laureo e scappo da Roma, dal caos, dal traffico dallo smog.
Tirocinio presso il M.O.P.I, scuola di specializzazione con approccio integrato, tra le prime in Italia, un faro che ha dato forma al mio metodo e alla formazione successiva.
Il passaggio dalla città alla campagna è brusco, forse troppo.
Alopecia da stress.
Sono anni di maternità e solitudine sociale, non mi fermo, progetti di Movimento Creativo nelle scuole del distretto di Empoli e continua la magia, gli occhi negli occhi, la spontaneità dei movimenti i bambini e i ragazzi si fidano, si aprono, si esprimono in modo veloce e inaspettato e soprattutto anche se gli incontri sono pochi per classe, stanno subito meglio.
5 figli, una relazione difficile, una vita da immigrata come mi piace dire, presidente di un’associazione olistica, apro in società un negozio biologico, per avere uno spazio di lavoro dove poter portare i figli durante l’allattamento.
Il sogno nel cassetto: fare la Psicologa Clinica a tempo pieno e proporre i corsi di lavoro corporeo,
ed eccomi qua!
Finalmente svolgo i 3 lavori che amo, che mi danno l’opportunità di esprimere competenze e talento.
Le lezioni che ho imparato durante la lunga formazione e vivendo sono:
Il valore dell’Autenticità
Mi mostro così come sono, i ragazzi e le ragazze e le persone più nascoste e spaventate lo avvertono e in tempi inaspettati si mostrano a loro volta.
Il valore del Presente
Qualsiasi cosa sia accaduta in passato, abbiamo questo spazio-tempo e abbiamo la possibilità di muoverci e di stare con quello che c’è in questo preciso istante.
Il valore del Corpo
Il corpo non mente, mai, è la cassa di risonanza delle emozioni più profonde, se saputo ascoltare mostra la complessità della persona nella sua totalità.
